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Comunicato n. 1
12 settembre 2007

La Federazione

Il giorno 6 u.s. si sono insediati gli organi e sono state elette le cariche statutarie della Federazione dei Medici dell’INAIL. Fanno parte del Comitato Direttivo i colleghi Giuseppe Vitellaro, Musa Awad, Ugo Malasoma e Vincenzina Romeo per il SUMAI, Giovanni Pirrotta, Giovanni Selvaggi, Luca Perugini e Luisa Foschi per l’ANMI. Un’altra sigla muove i primi passi, dunque, nel panorama sindacale dell’INAIL ed essa non va a ricoprire un vuoto di mera rappresentatività; scaturisce, invece, dalla necessità di esaltare il ruolo e la funzione sanitaria dell’INAIL, e di tutti i propri medici, nell’interesse primario del Cittadino/Utente (nel caso specifico Assicurato/Infortunato/Tecnopatico), in un momento in cui diversi fattori sembrano metterli in crisi. Essa nasce dall’intuizione di due importanti esponenti sindacali cui va il ringraziamento ed il plauso di tutti i componenti del Comitato Centrale della Federazione: i colleghi Roberto Lala e Adriano Ossicini; il primo Segretario nazionale del Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area sanitaria (SUMAI), l’altro Presidente onorario (al momento della firma Presidente effettivo) dell’ANMI.  L’esigenza di una Federazione tra un sindacato tutto interno all’INAIL ed un altro che ha una articolazione nazionale nelle professioni sanitarie, ed è fortemente radicato nel SSN, come è facilmente intuibile, non deriva solo dal fatto che la grande maggioranza degli specialisti ambulatoriali che lavorano all’INAIL  è iscritta al SUMAI ma anche, soprattutto, dalla necessità di dare voce unitaria all’intero corpo sanitario INAIL, “coordinando gli interventi delle sigle federate”. Tutto questo mentre si accavallano e si rincorrono voci su creazione di “Super-Enti” (anche graduale attraverso la unificazione dei settori sanitari) e alcune scelte stridono con la pomposità di impegnative dichiarazioni quali la “Presa in carico globale dell’assicurato” (dalla prevenzione al reinserimento passando per le cure e la riabilitazione) e rendono difficoltoso garantire la qualità delle prestazioni da erogare agli assistiti.

Vi sono temi che non possono essere elusi, quale quello del ruolo che l’Ente potrebbe avere nel campo della medicina territoriale (anche e soprattutto negli ambiti innovativi quale quello della riabilitazione e del reinserimento lavorativo verso i quali l’INAIL è proiettato), integrandosi in un sistema coordinato e vicino al cittadino e promuovendo buone pratiche che garantiscono adeguatezza delle prestazioni sanitarie. Vi sono, inoltre, criticità, specifiche e limitate, che richiedono un’appropriata soluzione proprio in riferimento alla qualità della prestazione medica:

  • la recente applicazione del sistema premiante per gli specialisti ha messo in evidenza l’inadeguatezza dei criteri di valorizzazione e valutazione dell’esercizio della professione medica. Sappiamo bene che sono previsioni contrattuali ad aver determinato tali storture (calcolo delle prestazioni/ore), pur tuttavia esse rappresentano un modo penalizzante di valutare la professione medica che, ove applicate alla lettera, non darebbero maggiore tutela e garanzie all’utente finale del servizio, quale è il paziente/lavoratore infortunato/tecnopatico. Viene quindi da chiedersi come sia possibile porre in essere sistemi tanto ragionieristici di valutazione della professione medica, quanto poco garantisti della qualità della prestazione;
  • calcolo ragionieristico che è anche alla base del recente riassetto del monte ore della specialistica ambulatoriale nelle sedi INAIL della regione Sicilia e per la cui applicazione riteniamo non sia estraneo l’equivoco “numero casi (visite)/prestazioni”. Le perplessità su tale avventato provvedimento hanno già innescato decise reazioni di diverse sigle sindacali, sulle quali non ci dilunghiamo, seppur condividendole;
  • il diffondersi all’INAIL, “gradualmente” e con modalità discutibile (le implementazioni e i correttivi vengono “provati” su nuove sedi che entrano, di volta in volta, a regime), della migrazione della procedura Cartella Clinica al Web continua a evidenziare gravissime difficoltà, mettendo fortemente in crisi le attività sanitarie dell’Istituto, con inammissibili rischi per la salute dei pazienti e degli operatori oltre che inosservanza e ritardo nei provvedimenti.

Le sopra esposte considerazioni e l’elenco di questioni appena accennate ci inducono ad impegnare le sigle federate a:

  • verificare la fattibilità di un’ Assemblea programmatica di tutto il corpo sanitario dell’INAIL (Dirigenti medici, Specialisti ambulatoriali, tecnici di radiologia ed infermieri) per discutere sul tema dei contributi attuali e potenziali della Sanità INAIL nel Welfare;
  • prodigarsi affinché la Commissione Centrale (INAIL- Medici Specialisti) riveda l’interpretazione dell’Accordo Collettivo Nazionale per la Disciplina dei Rapporti con i medici Specialisti Ambulatoriali Interni, in modo da far emergere il reale contributo che gli specialisti danno;
  • intervenire affinché l’INAIL allarghi le prospettive d’impiego degli specialisti, superando l’anacronistico divieto di utilizzo degli stessi nell’ambito della sorveglianza sanitaria prevista dal D.L. 626/94 (per l’attività esterna, in convenzione o meno),  assicurando l’avvio delle prime cure in tutte le regioni, in coerenza con l’accordo INAIL/Ministero della Salute, prevedendone funzioni nel settore della riabilitazione, del reinserimento, della formazione e informazione ai lavoratori;
  • Attuare tutte le opportune pressioni affinché le nuove procedure informatiche sul Web siano rispettose della salute degli operatori (D.L. 626/94), del codice deontologico, delle regole contenute nella Carta dei servizi (tempi di erogazione delle prestazioni all’utente) a garanzia della salute e dei diritti dei pazienti.

La Federazione esorta i rappresentanti regionali delle sigle federate a farsi promotori di iniziative congiunte, a partire dalle assemblee, su argomenti di interesse comune.

Roma, 12 settembre 2007

Il Presidente della FE.MED.I                                                       Il Segretario Nazionale della FE.MED.I
      Dr. Giovanni Pirrotta                                                                    Dr. Musa Awad

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