- Mozioni Congressuali -
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VI CONGRESSO NAZIONALE
Sanremo (Imperia) 24 - 25 novembre 1989

L’A.N.M.I riunita a Congresso analizzata la situazione attuale, ha deliberato, per poter proseguire un rapporto con l'Amministrazione dell’Istituto sulla equiparazione dei medici a quelli del S.S.N., di non poter rinunciare ai punti sotto elencati:

immediata copertura dei posti vacanti mediante conferimento di incarichi temporanei, attraverso selezioni per titoli riservate a medici in servizio della durata di otto mesi, Come Previsto dalle norme del S.S.N.;

immediata applicazione ai medici degli istituti normativi relativi all’aggiornamento professionale (art, 38, e 46 DPR 761/1979; Art. 77 e 83 DPR 270/87), per i quali non e' necessario alcun provvedimento deliberativo dell'Ente;

convocazione, in tempi strettamente tecnici, di una Conferenza di organizzazione dell’attività' sanitaria, che censisca, col concorso delle parti interessate (Ente e OO.SS.), le reali condizioni di operatività dei medici all'interno dell’Istituto nella esplicazione della attività medico legale.

Tale conferenza dovrà essere preparata attraverso incontri a carattere territoriale (regioni o gruppi di regioni) con la partecipazione di tutte le figure professionali interessate (medici, tecnici, legali, amministrativi) allo scopo di definire i documenti base per la conferenza stessa.

In caso di mancato recepimento, anche in termini di dilazione, da parte dell’Amministrazione. degli obiettivi succitati l’A.N.M.I. dovrà considerare la necessità di vincolare i propri aderenti ad una scrupolosa osservanza della normativa in vigore e di segnalare agli organi competenti (Corte dei Conti, Ministero del Lavoro, Magistratura Civile, Amministrativa e Penale) le conseguenze dell'illegittimo comportamento dell'Amministrazione stessa, con riguardo, in particolare, al precostituirsi di posizioni di privilegio, in assenza di meccanismi obiettivi di selezione.

Il congresso dell'A.N.M.I. impegna la Segreteria ed il Direttivo eletti ad avviare con immediatezza una trattativa con l'Ente al fine di dotare i Centri Medico-Legali di strumenti informatici.

La trattativa dovrà definire gli strumenti ed i programmi idonei (ad esempio il software denominato OLICALC, già presente nell’Istituto, non è sufficiente ai finì medico legali in quanto prevede un massimo di circa 300 records) ed evitare così quanto successo con le mascherine previste per il N.S.I, che non permettono di usare il codice “E” in quanto sono previsti per la nosologia 3 caratteri invece dei 4 necessari per tale codice.

Oltre a strumenti e programmi dovranno essere definiti tempi, modi e soggetti da inserire in un programma rapido di formazione, che permetta l'avvio di in modelli sperimentali entro la metà del 1990 per poi passare, entro la fine del 1990, ad un progetto di formazione permanente più esteso.

Il Congresso dell'ANMI identifica nella formazione permanente un punto fondamentale per una pienezza del ruolo e della figura professionale del medico.

A tale scopo impegna la Segreteria ed il Direttivo eletti a sostenere con fermezza la richiesta di uno specifico progetto, in punto, all'Amministrazione.

Contestualmente al richiesto impegno di cui sopra, l’Associazione predisporrà a propria volta, nei limiti delle possibilità organizzative, programmi di formazione e aggiornamento, con particolare attenzione ai medici neoassunti.

Quello della formazione ed aggiornamento professionale e' da ritenersi il terreno idoneo per testimoniare le intenzioni costruttive dell'Associazione, in un nuovo rapporto sindacale che, in presenza di vera disponibilità. da parte dell'istituto, sia improntato a relazioni sindacali non necessariamente conflittuali, ma fondate su obiettivi comuni di crescita e miglioramento.

Il Congresso dell’ANMI vincola l'Amministrazione all’osservanza degli articoli 5 e 16 del DPR 267/87, anche con riguardo alle problematiche legate alla annunciata ripresa delle cosiddette "prime cure", al progetto di convenzionamento con gli Istituti Universitari e ai riflessi operativi della distribuzione territoriale dei primari medico legali, in quanto, si teme, non produttivi dei vantaggi attesi, soprattutto in relazione al riconoscimento del ruolo istituzionale.

Il mancato recepimento di quanto sopra configurerebbe una condotta antisindacale, sanzionata dall'art. 28 L.300/70 (Statuto dei Lavoratori).

Gli obiettivi sopra esposti rappresentano una linea coerente con il ruolo e gli scopi di un sindacato moderno e costituiscono un patrimonio di iniziative in sintonia con gli interventi e le conclusioni del Congresso

Su tutto ciò la segreteria ed il Direttivo dell’ANMI sono impegnati a condurre iniziative ferme ed assidue nei confronti dell'Amministrazione, senza rinunciare in caso di mancato conseguimento, anche ad azioni di forza.


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