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VIII CONGRESSO NAZIONALE A.N.M.I.
TELESE TERME 10/12 MAGGIO 1996
RELAZIONE DEL SEGRETARIO NAZIONALE
f.f. DOTT. ADRIANO OSSICINI
La relazione che terrò in realtà competeva all
amico Cimaglia che è stato Segretario nel triennio appena
passato ma, come è noto, nel novembre scorso ha rassegnato
il mandato; il Consiglio Nazionale del dicembre u.s., a norma
di statuto, lo ha sostituito con la mia persona.
Tale sostituzione era un atto dovuto o meglio una presa datto
e non un incarico; con tali prerogative ho ritenuto di operare,
in accordo con il Direttivo Nazionale.
Per nostra regola, preziosa regola, il nostro Segretario può
essere nominato solo dal Congresso e non può ASSOLUTAMENTE
derivare da un atto interno.
Nell assumere quindi le predette funzioni mi impegnai innanzitutto
a far sì che, ovviamente compatibilmente con le esigenze
prioritarie, si convocasse prima possibile il Congresso in modo
di avere un Segretario con pieni poteri:
Tale impegno oggi è mantenuto.
Ora ci possiamo dare un nuovo Segretario ed nuovo Direttivo;
questo siamo chiamati a fare.
Permettetemi, prima di entrare nel vivo dello specifico congressuale,
segnalare e sottolineare primariamente e, mi appare doveroso,
che la nostra associazione, nel corso degli ultimi anni, è
andata ben oltre alla normale accezione che comunemente viene
data ad una sigla sindacale e cioè strumento di pressione
abituale che con tutti i mezzi leciti difende gli interessi economici
della categoria, ma ,conseguentemente anche alla nostra
norma statutaria si è indirizzata verso la tutela della
professionalità degli iscritti; a testimoninaza
vi è l accanimento con cui è stato difeso
l aggiornamento professionale in ogni sede , come supporto
ufficiale alla categoria quanto scritto insieme alla collega Mortara
in difesa della professione sul Medico d Italia
del 1994 allorché, da più parti vennero, accuse
del tutto gratuite sulla professionalità dei medici legali
INAIL dopo una lettera del collega Jacoviello di Napoli, quanto
scrittto a sostegno della Regione Sicilia e della Lombardia per
lE problematiche giudiziarie; e come cartina di tornasole,
in contrapposizione con una certa Amministrazione, lo splendido
convegno di aggiornamento di Monticelli Terme allorchè
l Associazione surrogò in tutto e per tutto l
Amministrazione per il problema tanto sentito dalla categoria
dell aggiornamento; in quell occasione distribuimmo
il programma Valaudio, oggi avevte trovato il programma
Valaid.
Come non segnalare inoltre i preziosi contributi giunti oggi
da due cari amici il Prof. Di Luca ed il Dott.DIppolito;
quest ultimo per antica amicizia ha aderito subito alla
mia istanza in quanto ha ben compreso, da subito, che le nostre
preoccupazioni sullo specifico tema erano vive.
Sno sicuro la platea ha apprezzato i loro interventi.
Sullo specifico tema della aggiornamento, ma non solo ,però
relazionerà a parte la collega Mortara.
PASSATO E FUTURO
Appare necessario per capire da dove veniamo e dove andiamo,
soprattutto per i nuovi entrati che saluto calorosamente e che
spero diano un apporto fattivo alla riuscita di questo congresso,
ripercorrere , se pur velocemente, le tappe di questo triennio;
in proposito non posso non segnalare il prezioso lavoro che avete
trovato nella cartellina dovuto all impegno di Cortese e
della Segretria Siciliana.
Proprio qui a Telese Terme nel dicembre 1992, subito
dopo il congresso di Porretta, fu il primo atto della nuova Segreteria
Nazionale e per scherzi del destino qui da Telese
dovranno uscire le basi della nuove iniziative ma, andiamo con
ordine.
Nell ottobre del 1992, prima del Congresso di Porretta,
circolava un documento, stilato da alcuni colleghi in cui si diceva
Usciamo da una fase sindacale insoddisfacente in relazione
ai risultati ottenuti e nelle relazioni della allora Segreteria
non si nascondeva che il triennio non era stato un buon
triennio; oggi posso dire invece che nel triennio 1992-1995
non sono mancate soddisfazioni anche se, al contempo ,non posso
nascondere che forse si poteva fare di più e che molto
c è ancora da fare.
Per fare un bilancio non sono ammesse scorciatoie di sorta è
doveroso partire dagli obiettivi che ci si era posti allora e
quindi dal documento scaturito a Porretta Terme e
da quanto si è andato prospettando nel corso del triennio
trascorso.
Ovviamente, nel triennio, gli obiettivi sono stati perfezionati,
modificati, ridimensionati o adattati lungo il cammino in base
alle nuove condizioni venutesi a determinare, ai risultati raggiunti
ed alle risorse disponibili. Tralaltro non possiamo dimenticare
che per due anni, per le note vicende, il nostro Istituto è
stato Commissariato, quasi sul punto di scomparire
e solo da poco più di un anno è nella pienezza dei
poteri. con la designazione dei massimi organi dirigenti, massimi
organi che hanno dimostrato una sensibilità diversa per
le tematiche dei medici.
Tale impostazione non ha un valore solamente storiografico in
quanto la questione ha attinenza con l oggi e coinvolge
direttamente la comprensione dei problemi del presente e dell
nostro futuro.
OBIETTIVI DA PERSEGUIRE
I problemi erano:
- armonizzazione
- attivazione art.117 D.P.R.384/90
- Assistenti differenziati
- bandi di concorso ed incarichi
- aggiornamento professionale
- organico
- prime cure
- maggiore visibilità all interno ed
all esterno
- credibilità e validità della sigla
- informazione tra gli iscritti
1. Per l armonizzazione dico semplicemente per i
nuovi che era un obiettivo che si perseguiva , è
agli atti dell Associazione, sin dal 1989 dal Congresso
di Sanremo.
Orbene cè voluta una mobilitazione di massa con
una manifestazione per le strade di Roma nel giugno 1993 per pervenire
all obiettivo.
Armonizzazione, ottenuta a distanza di 8 anni dalla famosa delibera
di inquadramento n.280/85 ,che ha sbloccato i problemi collegati
al plus-orario, alla libera professione
anche intra-moenia ed all aggiornamento.
2. Una volta sbloccata l armonizzazione anche il
secondo punto, attivazione ex art.117/90, ha trovato il suo naturale
sbocco con la nomina degli aventi diritto dopo verifica
prevista.
Pochissimi, e con scelte discutibili, non hanno superato la verifica.
3. Riguardo invece ai concorsi ed agli incarichi poco si
è potuto fare. Si sono fatti concorsi per l accesso
ad Assistente (colmando un vuoto nell organico), non si
sono potuti fare ai livelli superiori, nè dare validi incarichi
ufficiali. Al riguardo, senza tema di smentita, posso serenemante
sostenere che, relativamente ai concorsi a Primario
non è stata colpa nè del nostro Sindacato, nè
in verità dellAmministrazione, ma dovuta a comportamenti
miopi, non so come altro definirli, di altri colleghi medici.
Sono stati dati incarichi a colleghi che ne avevano
titolo, ma senza seguire una corretta procedura, giustamente diventati
lettera morta; spiace però aver visto lamentarsi soggetti
che non avevano alcun titolo per effettuare doglianze.
4. Il problema dell aggiornamento, come detto , lo
lascio all amica Mortara
5. La soluzione organico è pervenuta alla sua definizione
solo nel febbraio c.a. dopo diversi passaggi tra Ente e Ministeri.
E motivo di soddisfazione constatare, ed i numeri non possono
tradire, che l unica figura che non solo non ha avuto una
riduzione ma, un incremento e la figura del medico che è
passata da un organico di 774 ad un organico di 867 con un incremento
di oltre il 10%; per chi è all oscuro delle varie
leggi che si sono seguite nel tempo e che hanno imposto una drastica
riduzione dell organico nella pubblica amministrazione segnalo
solo che vi è stata riduzione di circa 3.000 unità
nell Ente INAIL.
6. Il problema prime cure ha dimostrato la
schizofrenia del nostro sindacato; fermo restando
che l Amministrazione su tale tema non ci ha mai contattato
ufficilamente, è indubbio che ci siamo trovati di fronte
ad una situazione paradossale.
Da una parte venivano sollecitati pareri al Direttivo su come
comportarsi, ma dopo che questultimo con grande impegno
ha cercato di riportare la discussione in un corretto comportamento
deontologico ed ha messo a disposizione degli iscritti una lettera
tipo di risposta fornita dal nostro Avvocato, nessuno, dico nessuno,
almeno per mia , ha utilizzato tale prezioso ausilio.
Tale comportamento è motivo di seria riflessione.
7. Problema collegato alla visibilità
ed alla credibilità
Nel Congresso di Porretta Terme risultavano iscritti
259 colleghi; alla data del 30.4.96 ne risultano iscritti 370
con un incremento di oltre il 40%; certamente dovuto in parte
ai nuovi entrati, è però un merito intanto che i
nuovi abbiano ritenuto di identificarsi con la nostra associazione,
ma sicuramente anche all opera meritoria svolta da tutti
noi in questi anni, altrimenti non si comprende il perchè
dell adesione anche di soggetti che militavano, ed in parte
militano tuttora, in altre sigle e di soggetti mai iscritti al
sindacato che con noi si sono iscritti e sono decine e decine.
Ormai i medici dell INAIL vengono identificati con i medici
iscritti alla nostra Associazione e questo non può che
essere motivo di orgoglio per noi stessi.
8. Sul problema informazione, e non solo, vi intratterà
il collega Grassi
Non vorrei però, data la semplificazione portata, che
la situazione venga percepita come tutto rose e fiori
in quanto permangono diversi problemi irrisolti e ve ne sono di
nuovi , ma di una cosa ormai sono certo e che ora l Amministrazione
NON può più ignorarci nell interesse dell
Ente.
Un esempio per tutti e come si sta operando sulla 626; come correttamente
è stata impostata dalla nostra Associazione, e come in
maniera compatta TUTTI i medici competenti che hanno accettato,
consapevolmente e senza alcuna imposizione da parte dell
Amministrazione tale sfida , abbiano risposto rimettendo
la lettera di saccettazione predisposta dall
Associazione.
Crediamo che ci debba essere data una risposta concreta alle
nostre giuste istanze..
Crediamo, anzi sono sicuro, che in mancanza di ciò non
avremo nessuna difficoltà a sciogliere in senso negativo
la nostra riserva.
Sono altresì convinto che è nell interesse
dell Amministrazione (ma anche Nostro) far sì che
la riserva sia sciolta in senso positivo.
Spero, e mi auguro, che sarà in senso positivo.
RIFLESSIONI
Quanto sopra, detto succintamente, è quello che ci eravamo
proposti allora di fare e abbiamo portato avanti con forza e con
la la forza che ci derivava dalla vostra piena solidarietà;
da qui bisogna partire e, come Direttivo e come singoli iscritti
vogliamo essere giudicati Probabilmente forse si poteva fare di
più (ma dove e come) e ancora molto resta da fare ma, si
sono compiuti molti passi sulla giusta via, come può riconoscere
qualsiasi osservatore esterno ed obiettivo. I sacrifici fatti,
da ciascuno di noi, per poter avanti la nostra Associazione sono
sicuramente serviti a qualcosa.
CONSIDERAZIONI
E naturale, e , e non può certo sorpendere, che
le opinioni espresse in prossimità di un congresso di tipo
elettivo, possano diventare estreme; che fra le eventuali parti
in competizione si cerchino talvolta più motivi di scontro
che di mediazione o di conciliazione . Appare altresì egualmente
naturale che su ogni questione siano leciti pareri diversi, anche
contrastanti, ciascuno dei quali può essere accolto o respinto
in base a scelte alternative di natura diversa ma, non credo possibile
che, in appoggio a pur legittime opinioni o desideri di parte
si avanzino proposizioni o ricostruzioni storiche
dell ultimo triennio che non sono falsificabili, né
asservibili, poichè riguardano dati e fatti soggetti a
verifica.
Quello che si è compiuto è sotto gli occhi di tutti
si poteva ,forse fare di più ma, con veemenza dico che
non sarebbe tollerabile la falsificazione della realtà
e di fronte ad una tale prospettiva non si potrebbe che provare
impazienza e disagio; non abbiamo bisogno per crescere né
di guasconi, né di rodomonti ma
di gente seria che si metta a lavorare , che si impegni in un
dialogo costruttivo e che comprenda i tempi di una trattativa
e sia conscia de nuovo ruolo che dovrà andare a ricoprire.
Di questa gente sicuramente abbiamo bisogno.
LAVORO INTERNO
In poco più di un triennio si sono fatti 12 direttivi,
in media quattro l anno, e 7 Consigli Nazionali, ben oltre
..almeno una volta lanno.. previsto per statuto
e, a ciò, si deve aggiungere che la nuova normativa dei
permessi sindacali stabilito con D.P.C.M. n.770/94 ha comportato
di fatto una notevole limitazione delle possibilità di
incontro in orario di lavoro.
Lo stesso Congresso che si svolse dal Giovedì al Sabato
a Porretta Terme, allorché anche il Sabato
era lavorativo e tutti andammo in permesso sindacale, attualmente
si svolge nella maniera che sapete.
Nessuno del direttivo, o rappresentante regionale, si è
mai tirato indietro, e nessuno di coloro che vorranno partecipare
in futuro potrà farlo.
Il lavoro sindacale è un lavoro che si fa solo per passione
non essendo previsto, esplicitato anche del nostro statuto, alcun
compenso e chi lo svolgerà lo fara sottraendo del tempo
a se stesso ed alla famiglia.
NON CÈ NESSUN POSTO AL SOLE DA GUADAGNARE!
Si potevano fare più Consigli Nazionali ?
Certamente ma, tale incontri, devono essere fruttusi e per essere
tali non si possono che dosare in base alle vere esigenze; ogni
riunione di lavoro richiede di solito un ingente investimento
di tempo e risorse, almeno per chi le organizza.
Per questo è bene farvi ricorso quando è effettivamente
indispensabile..
Il Direttivo ha convocati il Consiglio tutte le volte che lo
ha ritenuto necessario e fondamentale per portare avanti o verificare
una linea di condotta; non mi risulta e lo dico senza alcuna polemica
ma, sicuramente con un po' di rammarico in quanto credo molto
alle iniziative della base, che vi sia stata una sola
volta che il Consiglio sia stato convocato su richiesta degli
iscritti come previsto dallo statuto.
Tutto ciò non può non creare disagio in quanto
sicuramente non crediamo di essere riusciti ad intuire integralmente
tutte le esigenze degli iscritti, ma al contempo ci porta ad una
riflessione ad alta voce.
Non crediamo, o meglio io non credo , che sia una carica
sindacale a dare forza a chi vuole essere attivo nella nostra
associazione in quanto il nostro statuto mette in grado tutti
di poter essere attivi e fattivi.
Se non lo è stato prima non lo diventerà poi !
Ci si dimentica, ma chi era presente non può, che a Porretta
Terme la rivoluzione portata nello Statuto portò
qualcuno a paragonare, forse impropriamente, il Direttivo al Governo
e, il Consiglio Nazionale al Parlamento.
CON QUESTO INTENTO CHI RICOPRIVA CARICHE DOVEVA PARTECEPIARE
E CREDO CHE LA MAGGIORANZA , O CHI HA VOLUTO, ABBIA PARTECIPATO.
La presenza degli associati, ancor meglio quando questa è
attiva e partecipativa, in ogni sede è sempre necessaria
ed essenziale.
NUOVI ASSUNTI
Un discorso vorrei fare ai nuovi che giustamente
e naturalmente scalpitano per vedersi rappresetati e rappresentare.
Dico giustamente e naturalmente perchè l esperienza
ci ha ormai insegnato che ogni nuovo concorso comporta
nuove esigenze e richieste del tutto plausibili ma, ritengo che
esse debbono essere fatte in maniera giusta e costruttiva e non
impositiva e/o demagogica.
Se ci sono dei problemi su cui non siamo concordi cerchiamo di
capire il perchè non siamo d accordo, quali sono
i punti in questione, probabilmente alla fine troveremo più
punti affini che discordi e questultimi, se c è
volontà di risolvere il problema , sono sicuro che li supereremo.
Quale membro del direttivo uscente sento un sincero desiderio
che le nuove leve portino avanti, anche in maniera diretta , le
giuste istanze ma, spero che non me ne vogliate, con molta freanchezza
dico che il modo con cui sono state portate avanti, anche purtroppo
da colleghi meno giovani, in questi mesi, o meglio, e mi scuso
anticipatamente, come sono arrivate filtrate al sottoscritto,
non corrispondono ad una corretta azione sindacale e mi rendono
impossibile tuttora accettarle serenamente.
Penso comunque che dovremo amichevolmente confrontarci, senza
cercare di attribuire colpe o meriti a ciascuno ma, solo con l
intento di superare ostacoli che a me non sembrano insuperabili.
SONO COMUNQUE BEN ALTRI I PENSIERI E LE PREOCCUPAZIONI IN QUESTO
MOMENTO DI CHI HA AVVERTITO, QUASI IMPROVVISAMENTE, LA RESPONSABILITÀ
DI TUTELA DELLA CATEGORIA E DI RAPPRESENTANZA DEI COLLEGHI.
Nel Le contrat social, Jean-Jacques Rousseau diceva
che il problema fondamentale era :Trovare una forma di associazione
che difenda e protegga con tutta la forza comune la persona e
i beni di ciascun associato, e per la quale ciascuno, unendosi
a tutti, non obbedisca tuttavia che a se stesso, e resti libero
come prima, noi abbiamo cercato di i essere così
e forse anche per questo siamo una Associazione non
un Sindacato
CONCLUSIONI
Io credo che i problemi incalzanti sorgono, ultimamente, anche
per ciò che riguarda il rapporto tra sociale
e politico, e la politica oggi è
entrata a piene vele in quello che è il momento più
direttamente sociale, e cioè la nostra vita associativa/lavorativa..
Credo che a nessuno sfugga che ogni nostro atto ha una valenza
sia di politica sanitaria in senso lato che di politica sociale
e, siamo sempre più chiamati ad una corresponsabilità
nella gestione, corresponsabilità che rivendichiamo.
Credo che non giovi assolutamente rinchiuderci nella sterile
rivendicazione corporativa, anche se non potremmo non rivendicare
la nostra specificità ma, se lo faremo con miopia, rigetteremmo
la nostra associazione indietro rispetto alla sua nuova storia.
Nel momento in cui siamo entrati, con forza, in questa nuova
situazione, ci vogliamo restare e non ci possiamo tirare indietro.
La dilatazione della nostra sfera di intervento ha aperto tutta
una serie di quesiti cui dovremmo essere in grado di rispondere,
cui vogliamo rispondere ma, comunque la nostra sigla, se non vuole
dissolversi o confondersi con altre aree, ha bisogno di contrattare
conquiste in cui uno spostamento generale si materializzi subito
e porti a casa subito determinati risultati; la difficoltà
sta quindi nel coniugare le due cose.
Non posso nascondermi che, per esempio, l arma dello sciopero
rischia di ridursi a pressione generica, che ha perso la capacità
di incidere specificatamente su una ben definità controparte,
di non avere quindi quella incisività e quella fecondità
che hanno permesso, in altri tempi, di scandire le forme di lotta
e di coscienza generale del ruolo.
Per questo negli ultimi quattro anni abbiamo fatto solo due grandi
manifestazioni a Roma: una nel 1993 per l armonizzazione
e l altra meno di un mese fa nell aula magna dell
Università Gregoriana.
In entrambe i casi abbiamo percepito che era l unica ed
ultima possibilità che avevamo di far sentire la nostra
voce a chi ci vuole far ritornare indietro.
Sono certo che sulla soluzione di queste tematiche , così
come prospettato , si dovrà in futuro cimentare il nuovo
Segretario ed il nuovo Direttivo.
In conclusione sono disposto SU QUESTA LINEA , insieme a Voi
e per Voi, se lo vorrete, a rappresentare in prima persona la
nostra Associazione nel prossimo triennio. LINEA CHE RITENGO FONDAMENTALE
. Se invece vorrete fermarVi alla pura rivendicazione di categoria
sicuramente sono la persona meno adatta.
Nel secondo caso prenderò doverosamente, dolorosamente
ma, serenemanete atto di aver sbagliato soggetti e oggetto della
NOSTRA FUTURA LINEA SINDACALE.
A tutti Voi, comunque decidiate, va il mio personale ringraziamento
per avermi aiutato in questo triennio, a svolgere al meglio delle
mie capacità e possibilità quanto prefisssatoci.
Un ringraziamento particolare, anche a nome Vostro, all
amico Cimaglia cui, però, non perdono di avermi lasciato
improvvisamente cimentare in questo difficile compito; compito
che negli ultimi mesi è diventato particolarmente gravoso
ma che mi stimola a proseguire su tale linea, linea che è
già nostro patrimonio, ma che dovrà trovare nuova
linfa da questo Congresso.
A Voi tutti nuovamente: G R A Z I E

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