- Attività Regionali -
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Al Segretario Nazionale Dell'A.N.M.I. 

 

Assemblea regionale Puglia

In data 15/11/2005, presso la sede della sovraintendenza medica Regionale nella citta di Bari, si è tenuta l’assemblea regionale degli iscritti ed in aggiunta hanno partecipato (atteggiamento che abbiamo ritenuto molto positivo) colleghi iscritti ad altri sindacati.
L’assemblea ha visto la partecipazione e l’interessamento dei colleghi sulle varie problematiche che sono sul tappeto, ormai da tempo. In particolare i colleghi hanno chiesto di essere dettagliatamente informati sulle procedure di lotta intraprese e nel dibattito che ne è seguito è emersa la volonta di inasprire ancor più la lotta sindacale.

La motivazione, a supporto di tale posizione, è la consapevolezza da parte degli iscritti, che attualmente è in gioco il futuro ( non tanto lontano) del come essere medici nell’istituto. Negli interventi che sono seguiti su questo aspetto, si è discusso sulla necessità di recepire per i Medici INAIL gli istituti normativi –economici che sono applicati ai medici del S.S.N.. La Richiesta non è considerata poi tanto aleatoria in considerazione del fatto che sussiste anche l’impianto legislativo a sostegno per l’attuazione di quanto sopra. Dalla discussione di merito è scaturita la convinzione che una corretta applicazione degli istituti contrattuali per i medici, consentirebbe all’Ente stesso di uscire da una posizione di ambiguità ( che tanti problemi ha determinato) e di intrapendere quindi una seria programmazione dell’attività lavorativa in termini di efficienza ed efficacia , che se condivisa, eviterebbe all’ente stesso di navigare a vista così come invece ha fatto negli ultimi anni. La lotta intrapresa quindi deve fungere da leva affinché i rappresentanti dell’amministrazione, in Sede contrattuale, esercitino il loro potere di indirizzo sull’ARAN nel senso di avvicinare la sanità INAIL al S.S.N.

A parere dell’assemblea, questa situazione ibrida deve essere risolta prioritariamente ( nell’interesse di tutti) in modo da evitare anche il frequente ricorso all’autorità giudiziaria.

• Altro Aspetto messo sul tappeto è la mancata retribuzione accessoria per i medici, laddove è stato puntualizzato che con l’implementazione di cartella clinica ed il recepimento della direttiva del danno Biologico sussistono a ragione le condizioni per soddisfare e quindi richiere l’applicazione di istituti contrattuali che regolano quanto sopra.

• Il dibattito si è poi spostato sulla necessità di avviare un dialogo costruttivo con il Sindacato degli specialisti Esterni: IL SUMAI, certi che i fattori di convergenza siano non pochi in merito alle criticità sanitarie espresse.

• Altro punto dibattuto è stato quello inerente le relazioni tra il nostro sindacato e le maggiori sigle rappresentative nell’ENTE. In molti interventi è emersa la posizione di adoperarsi in seno al direttivo ed al consiglio nazionale dell’ANMI, affinchè si possa trovare una unità di intenti almeno sulle problematiche mediche maggiori come la richiesta del ruolo Unico.

• L’Assemblea inoltre si è espressa sulla necessità di ridistribuzione
del fondo in modo da evitare la pesante penalizzare economica dei colleghi extramenisti ( i quali contribuiscono al raggiungimento degli obbiettivi) affinchè l’indennità di risultato, rappresenti una quota residuale andando ad incrementare l’indennità di posizione.

All’unanimità l’assemblea ha condiviso le iniziative di lotta sindacale che sono state intraprese in seno al Consiglio Nazionale, con la convinzione che ormai nella lotta, bisogna recuperare ruoli e funzioni che ci appartengono.

Lecce 17/11/2005

Cordiali Saluti
Mario Tavolaro


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