|
ASSEMBLEA INTERREGIONALE ANMI
TOSCANA ANMI EMILIA ROMAGNA
In data 21/11/2005 si è tenuta a Firenze assemblea congiunta
Toscana Emilia Romagna (Segr. Reg. G. Tolomeo) con la presenza
del Segretario Nazionale ANMI Dr. Cristiano e del Vice Segretario
Dr. Pirrotta.
Il Segretario, dopo aver fatto una panoramica sulla
situazione conflittuale in Direzione Generale tra i vertici dell'Istituto,
ha illustrato come ci stia muovendo presso l'ARAN per il recupero
immediato degli istituti annessi alla recuperata rappresentatività ,
le problematiche di rapporto con le altre OOSS e ha riaffermato
le motivazioni della nostra protesta sindacale mettendo al centro
delle nostre rivendicazioni il ruolo unico come propedeutico
ad una vera dirigenza medica e al mantenimento di un solido ancoraggio
al SSNN, non trascurando argomenti quali la situazione degli
extramoenisti, i trasferimenti dei DM1 e la situazione venutasi
a creare con il recentissimo accordo sui “B1” ritenuti ormai
figure anacronistiche così come intese dalla Amministrazione;
tali incarichi se intesi diversamente potevano essere davvero
l'inizio dell'attuazione del ruolo unico all'INAIL.
Ha poi fatto
il punto sull'andamento dell'agitazione che sta procedendo in
maniera soddisfacente e ha ribadito l'importanza della tenuta
dell'agitazione e dell'adesione UNANIME allo sciopero del 9/12/2005
e la necessità che i TUTTI i DM2 inviino
lettera di dimissione da prime cure.
Da parte sua l'assemblea
ha risposto manifestando la ferma volontà di
continuare senza cedimenti lo stato di agitazione intrapreso
e ribadendo l'importanza di una massiccia adesione allo sciopero
senza deroghe o scappatoie e ha ribadito che sarebbe di grande
IMPATTO per la Direzione Generale che anche i colleghi della
Direzione Generale e delle Direzioni Regionali trovassero un
modo di partecipare attivamente all'agitazione.
Il segretario regionale Toscana
d.ssa Raffaella Frediani
In data 21/11/2005 si è tenuta a Firenze assemblea congiunta
degli iscritti della Toscana e dell'Emilia Romagna con la presenza
del Segretario Nazionale ANMI Dr. Cristiano e del Vice Segretario
Dr. Pirrotta e dei rispettivi Segretari Regionali e Vice Segretari. Preme
sottolineare che come di consueto gli iscritti hanno riposto in
maniera compatta e massiccia, in particolare la folta rappresentanza
Emiliana (in trasferta) testimonia in maniera inequivoca dello
stato di profondo disagio della base ormai stanca dell'atteggiamento
palesemente ostile dell'amministrazione nei confronti delle rivendicazioni
dei medici.
Il Segretario Nazionale, dopo aver fatto una panoramica
sulla situazione conflittuale tra i vertici dell'istituto (presidente,
consiglio di amministrazione e direttore generale), ha dato informazioni
in merito alle iniziative per il recupero immediato degli istituti
annessi alla acquisita rappresentatività, alle problematiche
di rapporto con le altre OOSS, ha poi ampiamente illustrato le
motivazioni dell'accelerazione impressa allo stato di agitazione
riaffermando come centrale IL RUOLO UNICO assolutamente propedeutico
ad una VERA DIRIGENZA MEDICA, ritenendo necessario il mantenimento
di un solido ancoraggio al SSNN, che l'amministrazione osteggia
a tutti i livelli, non trascurando argomenti quali la situazione
degli extramoenisti, i trasferimenti dei DM1 e la situazione
venutasi a creare con il recentissimo accordo sui “B1” ritenuto
inaccettabile e anacronistico così come inteso dall' Amministrazione,
affermando altresì che tali incarichi, se diversamente
intesi, potevano al contrario essere davvero l'inizio dell'attuazione
del ruolo unico all'INAIL.
Ha poi fatto il punto sull'andamento
dell'agitazione che sta procedendo in maniera più che
soddisfacente e ha ribadito l'importanza della tenuta dell'agitazione
e dell'adesione UNANIME allo sciopero del 9/12/2005 e la necessità che
TUTTI i DM2 inviino la lettera di diniego da responsabile prime
cure.
Dopo la relazione è seguito un acceso dibattito
che ha permesso alla Segreteria di chiarire i residui dubbi in
merito alle modalità di attuazione della agitazione sindacale.
Gli iscritti hanno manifestato tutto il loro disappunto, e RABBIA,
nei confronti dell'amministrazione che a parole afferma la centralità dei
medici all'interno dell'Istituto, ma nei fatti dimostra esattamente
il contrario marginalizzando il loro ruolo, riducendo i medici
a meri esecutori di decisioni superiori non sempre comprensibili,
quasi mai condivise, con sistematico, protervo e manifestamente
doloso atteggiamento dilatorio riguardo alle giuste istanze della
categoria.
L'Assemblea, in piena sintonia con l'attuale linea
sindacale, ha chiaramente manifestato la ferma volontà di
continuare senza cedimenti lo stato di agitazione intrapreso,
confermando che è terminato il periodo del dialogo ed è iniziato
quello dell'azione DURA, concordando con la decisione di inasprire
l'agitazione, ribadendo, l'importanza di una massiccia adesione
allo sciopero senza deroghe o scappatoie quale tangibile segnale
e monito rivolto all'ente e ha affermato, senza polemiche, l'importanza
della partecipazione anche dei colleghi delle Direzioni Regionali
e della Direzione Generale anche con specifiche iniziative dagli
stessi proposte.
Il Segretario regionale Emilia Romagna
Dott. Giovanni Tolomeo
Frediani
Versione.doc (24
Kb) - Tolomeo
Versione.doc (31
Kb)

Torna al sommario 
|