- DECRETO LEGISLATIVO N. 38/2000 DANNO BIOLOGICO -
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LINEE GUIDA PER L'APPLICAZIONE DELLA
TABELLA DEI COEFFICIENTI
(di cui al D.M. 12 luglio 2000)

PREMESSA

Il decreto legislativo n. 38/2000, che ha introdotto l'indennizzo del danno biologico, ha previsto all'art.13, punto 2, lettera b) che le menomazioni di grado pari o superiore al 16% danno diritto all'erogazione di un'ulteriore quota di rendita per l'indennizzo delle conseguenze - patrimoniali - delle stesse, commisurata al grado della menomazione, al coefficiente di cui all'apposita tabella ed alla retribuzione dell'assicurato.
L'applicazione di detta tabella, promulgata con decreto ministeriale 12 luglio 2000, e la possibilità di attribuire con adeguata motivazione un coefficiente superiore a quello di fascia comportano notevole complessità. Infatti al medico valutatore è richiesto di tenere conto nel giudizio finale di diversi fattori: menomazione, attività svolta, categoria di appartenenza, ricollocabilità nonché interventi di supporto e servizi di sostegno.
Allo scopo di facilitare la valutazione viene indicato un percorso metodologico, di guida e supporto, propedeutico alle conclusioni valutative del medico, ai fini dell'attribuzione di un coefficiente superiore a quello di fascia.

* * *

LINEE GUIDA - SCHEMA GENERALE

Le allegate linee guida sono distinte in due sezioni.

La prima sezione riguarda l'attribuzione di un coefficiente superiore nell'ambito delle fasce di cui alle lettere A e B della tabella dei coefficienti. Tale sezione, quindi, concerne prevalentemente l'individuazione degli elementi di pregiudizio dell'attività svolta.


La seconda sezione riguarda l'attribuzione di uno dei coefficienti superiori di cui alle lettere B, C e D.

La seconda sezione, pertanto, presuppone ed ingloba le informazioni acquisite nella prima sezione ed è specificamente finalizzata ad individuare:

  • il patrimonio bio-attitudinale-professionale della persona lesa;
  • l'efficacia degli interventi riabilitativi, di assistenza protesica, degli strumenti di supporto e dei servizi di sostegno utili a svolgere una attività della categoria di appartenenza (compresa quella svolta), ovvero altra attività lavorativa diversa da quella svolta e da quelle della categoria di appartenenza.

    In sintesi, il percorso da seguire è così delineabile:

Prima fase della valutazione (prima sezione):

  • anamnesi fisiologica, patologica remota e prossima;

  • anamnesi lavorativa remota;

  • descrizione dell'attività svolta all'epoca dell'evento. La descrizione va effettuata specificando i compiti eseguiti, le tecniche utilizzate e le conoscenze professionali necessarie;

  • descrizione di eventuali condizioni e modalità peculiari e non usuali dell'attività svolta;
    (a tipo: manutenzione in emergenza, attività occasionalmente svolta per sostituzione di assenti, modalità esecutive della prestazione contrarie alla normativa prevenzionale);

  • descrizione di eventuali aspetti specialistici dell'attività svolta con oggettiva rilevanza socio-professionale;
    (a tipo: attività - idraulico, aspetto specialistico - installatore di caldaia; attività - operaio metalmeccanico leggero, aspetto specialistico-installatore di infissi; attività - infermiere, aspetto specialistico - ferrista; attività - calciatore, aspetto specialistico - portiere; attività - falegname, aspetto specialistico - mobiliere);

  • descrizione delle caratteristiche organizzative;

  • descrizione dei fattori di elasticità;

  • individuazione dell'attività svolta;

  • descrizione dei sistemi organo funzionali coinvolti e delle relative modalità di impegno nello svolgimento dell'attività individuata come sopra;

  • descrizione degli esiti degli interventi riabilitativi e di assistenza protesica e valutazione della loro efficacia in relazione all'attività svolta;

  • descrizione di eventuali strumenti di supporto e servizi di sostegno fruibili all'interno dell'azienda e sul territorio e valutazione della loro efficacia in relazione all'attività svolta;

  • valutazione di sintesi in ordine al pregiudizio all'attività svolta;

Seconda fase della valutazione (seconda sezione):

  • descrizione del patrimonio bio-attitudinale-professionale individuale;

  • descrizione dei fattori di rigidità;

  • descrizione degli esiti degli interventi riabilitativi e di assistenza protesica e valutazione della loro efficacia in relazione alle attività della categoria di appartenenza (compresa quella svolta) ovvero ad attività diverse;

  • descrizione di eventuali strumenti di supporto e servizi di sostegno fruibili all'interno dell'azienda e sul territorio e valutazione della loro efficacia in relazione alle attività della categoria di appartenenza (compresa quella svolta) ovvero ad attività diverse;

  • valutazione di sintesi in ordine al pregiudizio alle attività della categoria di appartenenza ed alla possibilità di svolgere attività diverse.

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INDICAZIONI PROPEDEUTICHE

· L'accertamento anamnestico-lavorativo e clinico deve essere riferito alla persona dell'infortunato o del tecnopatico e non all'evento infortunio o malattia professionale. Al centro dell'indagine è la persona del leso.

· Per attività svolta s'intende l'insieme dei compiti eseguiti, delle tecniche utilizzate e delle conoscenze professionali necessarie.

· Nel caso in cui l'insieme dei compiti, tecniche e conoscenze costituenti l'attività svolta configurino l'esistenza di più attività eterogenee, può essere utilizzato il criterio della prevalenza.

· L'attività svolta da prendere in considerazione è quella cui il lavoratore era adibito all'epoca dell'evento. A tale fine sono irrilevanti i successivi cambiamenti di attività. Sono, altresì, ordinariamente irrilevanti le differenti attività lavorative svolte precedentemente; queste ultime, infatti, assumono significato ai fini della individuazione della categoria di appartenenza.

· L'attività svolta dev'essere individuata nell'insieme dei compiti espletati dal lavoratore e non con riferimento alla specifica operazione effettuata nell'esatto momento dell'infortunio.

· Nel caso di malattie professionali l'attività svolta da prendere in considerazione è quella cui il lavoratore era adibito all'epoca della denuncia. Se la malattia viene denunciata in un periodo di disoccupazione, va presa in considerazione l'ultima attività lavorativa svolta.

· L'attività svolta va considerata nelle sue connotazioni generali, indipendentemente dalle condizioni e modalità peculiari e non usuali dei compiti espletati, (tra queste ultime rientrano le modalità esecutive della prestazione contrarie alla normativa prevenzionale). Anche la circostanza che il lavoratore, di fatto, fosse dedito soltanto ad un particolare compito tra quelli che compongono la complessiva attività va considerata come modalità peculiare e non usuale. Come già detto, le condizioni e modalità peculiari e non usuali dei compiti espletati devono essere descritte nella anamnesi lavorativa prossima ma di esse non si deve tenere conto ai fini dell'individuazione dell'attività svolta.

· Di tali condizioni e modalità peculiari si terrà invece conto quando esse sono elementi connotativi di una specializzazione di oggettiva rilevanza socio-professionale.

· Per la verifica delle condizioni e modalità peculiari e non usuali dei compiti svolti, eventualmente ricorrenti nel caso di specie, ci si può avvalere dell'apporto delle CONTARP.

· Le attività della categoria di appartenenza sono, per disposizione normativa, soltanto quelle "adeguate" al patrimonio bio-attitudinale-professionale, con esclusione, quindi, di quelle che comportino una dequalificazione socio-economica e professionale rispetto alla attività svolta.

· L'efficacia degli interventi riabilitativi, di assistenza protesica, degli strumenti di supporto e dei servizi di sostegno va valutata in termini di potenzialità lavorativa e non di effettiva rioccupazione del soggetto.

· Nel valutare la potenzialità lavorativa si deve tenere conto dei risultati effettivi degli interventi riabilitativi e di assistenza protesica messi in atto e non degli esiti attesi come probabili o astrattamente prefigurabili. Ugualmente, per gli strumenti di supporto e per i servizi di sostegno, si deve tenere conto della loro effettiva fruibilità, e cioè della loro esistenza nella realtà socio-lavorativa del danneggiato, oppure della loro concreta e tempestiva attivazione o realizzazione.

· L'effettiva e duratura efficacia degli interventi e strumenti di cui sopra, tanto più se accompagnata dall'avvenuta rioccupazione del danneggiato, sarà presa in considerazione in sede di revisione, ai fini dell'eventuale assegnazione di un coefficiente minore rispetto a quello in precedenza attribuito (ferma restando, ovviamente, l'intangibilità del coefficiente di fascia).


SCHEDA DI RILEVAZIONE DEGLI ELEMENTI UTILI PER L'ATTRIBUZIONE
DI UN COEFFICIENTE SUPERIORE A QUELLO DI FASCIA.

PRIMA SEZIONE


1- Dati del soggetto

Cognome e nome, luogo e data di nascita, sesso, cittadinanza …………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

2 - Anamnesi fisiologica e patologica remota
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

2.1 - Titolo di studio
Elementare Media inferiore
Diploma di scuola media superiore………………………………………………………
Diploma universitario………………………………………………………………………
Laurea ………………………………………………………………………………………

3 - Anamnesi patologica prossima
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………

4 - Anamnesi lavorativa remota
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

4.1 - Attività svolta all'epoca dell'evento.

A) Compiti ………………………………………….…………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

B) Tecniche e strumenti utilizzati

Operazioni manuali
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Operazioni semiautomatiche
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Operazioni automatiche
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………


C) Conoscenze professionali necessarie
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Descrizione di eventuali condizioni e modalità peculiari e non usuali dei compiti espletati.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Descrizione di eventuali aspetti specialistici dell'attività svolta con oggettiva rilevanza socio-professionale.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………


5- Caratteristiche organizzative dell'attività svolta all'epoca dell'infortunio

5.1 Lavoro dipendente, parasubordinato, ecc.:

Telelavoro
Lavoro in part-time orizzontale
Lavoro in part-time verticale
Lavoro diurno ad orario fisso
Lavoro a turni con rotazione
Lavoro notturno
Altro

5.2 Lavoro autonomo:

senza dipendenti
con dipendenti, quanti? ……


6 - Fattore elasticità

Attività svolta in posto fisso e/o in linea con necessità di poche informazioni e monotematicità di compiti.
Attività caratterizzata da una serie ristretta di compiti e di informazioni.
Attività che consente/richiede una alternanza o molteplicità di compiti e informazioni.

7 - Individuazione dell'attività svolta sulla base degli indicatori di cui ai precedenti paragrafi da 1 a 6.


L'attività svolta è quella di ………………………………………………………………………………………………………………………………………



Esistevano modalità e condizioni peculiari e non usuali dell'attività svolta, da non considerare ai fini della valutazione ?

No
Si

Indicare quali:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………


8 - Descrizione dei sistemi organo-funzionali coinvolti nell'attività e relative modalità d'impegno (i sistemi organo-funzionali non coinvolti non vanno testati).


Tronco [analisi della postura: tronco eretto, iperflessione / iperestensione, ruotato o inclinato, inclinato e ruotato oppure flesso anteriormente e lateralmente; eventuale calcolo dell'indice di sollevamento NIOSH: £ 0.75, 0.75 - 1.5, 1.5-3, >3; altri elementi di stress]

Impegno lieve medio elevato

Spalla: entrambi gomiti sono sotto le spalle, un gomito è alla stessa altezza o sopra le spalle, entrambi i gomiti sono alla stessa altezza o sopra le spalle; altri elementi di stress (ampiezza dei movimenti, frequenza minuti/gesto, pause, ecc)]

Impegno lieve medio elevato

Gomito altri [analisi della postura, ampiezza del range articolare richiesto; altri elementi di stress (numerosità delle azioni, pause, ecc)]

Impegno lieve medio elevato


Polso [analisi della postura, ampiezza del range articolare richiesto; altri elementi di stress (numerosità delle azioni, pause, ecc)]

Impegno lieve medio elevato


Mano - dita [analisi delle attività articolari e di forza: manipolazione fine scarsa/modesta, grip ampio (4-5 cm), grip stretto (1,5 cm), fini movimenti delle dita, pinch i-ii/iii dito, pinch i-iii dito, presa palmare, presa ad uncino; altri elementi di stress]

Impegno lieve medio elevato


Anca [analisi della postura e delle attività articolari: postura assisa, postura eretta, postura accosciata, deambulazione richiesta, salita su pedane, salita su scale e/o piattaforme mobili; altri elementi di stress]

Impegno lieve medio elevato


Ginocchio [analisi della postura e delle attività articolari: postura assisa, postura eretta, deambulazione richiesta, postura accosciata, postura genuflessa; altri elementi di stress]

Impegno lieve medio elevato


Caviglia [analisi della postura e delle attività articolari: postura assisa, postura eretta, deambulazione richiesta, salita su pedane, salita su scale e/o trabattelli; comandi a pedale, altri elementi di stress]

Impegno lieve medio elevato

Piede [analisi della postura e delle attività articolari: postura assisa, postura eretta, deambulazione richiesta, salita su pedane, salita su scale, permanenza su superfici vibranti o calde, uso obbligatorio di scarpe antinfortunistiche; altri elementi di stress]

Impegno lieve medio elevato

Sistema sensoriale visivo [percezione visiva di particolari fini, visione stereoscopica, altri elementi di stress]

Impegno lieve medio elevato

Sistema sensoriale uditivo [analisi della percezione uditiva: durata, livello d'intensità; percezione uditiva del funzionamento di macchine/attrezzi, altri elementi aggiuntivi stressanti ]

Impegno lieve medio elevato

Sistema sensoriale gustativo [analisi della percezione gustativa: durata, livello d'intensità; altri elementi aggiuntivi stressanti]

Impegno lieve medio elevato

Sistema sensoriale olfattivo [analisi della percezione olfattiva: durata, livello d'intensità; altri elementi aggiuntivi stressanti ]

Impegno lieve medio elevato


Sistema psico - intellettivo [analisi dell'attività: coordinamento, appredimento e trasmissione dati, progettazione, insegnamento, altro ]

Impegno lieve medio elevato

9- Richiesta energetica dell'attività svolta all'epoca dell'evento:

lieve (per esempio: lavoro impiegatizio in genere, cassiere, videoterminalista);
moderata (per esempio: montaggio in linea, artigiano, falegname, idraulico, autista);
pesante (per esempio: operaio edile, coltivatore diretto);
severa (per esempio: lavoro in cava/galleria, asporto scorie di fusione)

10 - Descrizione degli esiti degli interventi riabilitativi e di assistenza protesica effettuati e valutazione della loro efficacia in relazione all'attività svolta.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

11 - Descrizione di eventuali strumenti di supporto e servizi di sostegno fruibili all'interno dell'azienda e sul territorio e valutazione della loro efficacia in relazione all'attività svolta.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

12 - Valutazione di sintesi in ordine al pregiudizio all'attività svolta sulla base degli indicatori di cui ai precedenti paragrafi da 1 a 11.


La menomazione


non interferisce con lo svolgimento della attività svolta pur determinando una prestazione più sofferta e difficoltosa (coefficiente 0.4)
interferisce limitatamente (non gravemente) con lo svolgimento della attività svolta (coefficiente 0.5)
interferisce apprezzabilmente (gravemente) con lo svolgimento della attività svolta (coefficiente 0.6)
non consente lo svolgimento dell'attività svolta, ma consente lo svolgimento delle attività della categoria d'appartenenza (coefficiente 0.7)
non consente lo svolgimento dell'attività svolta e pregiudica anche lo svolgimento delle attività della categoria d'appartenenza: vedi seconda sezione

Note:…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………


SECONDA SEZIONE

13 - Patrimonio bio-attitudinale-professionale individuale
(Le informazioni relative ad età, sesso, titolo di studio, esperienze lavorative, condizione psicofisica sono riportate nella prima sezione)


Corsi di formazione specifica
No
Si …………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

Corsi di riqualificazione professionale
No
Si …………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

In caso di risposta affermativa, descrivere il numero, il tipo e la durata dei corsi:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

14- Fattore rigidità

Anzianità nello svolgimento della attività svolta:

Inferiore a 10 anni
Superiore a 10 anni


15 - Ricollocamento dell'assicurato ai sensi della Legge n. 68/1999

L'assicurato beneficia o può beneficiare delle norme per il diritto al lavoro dei disabili, ai sensi della Legge 12 marzo 1999, n. 68 ?

No
Si

In caso di risposta affermativa, descrivere lo stato attuale del percorso di reinserimento al lavoro del disabile:
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

16 - Descrizione degli esiti degli interventi riabilitativi e di assistenza protesica effettuati e valutazione della loro efficacia in relazione alle attività della categoria di appartenenza ovvero ad attività diverse.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

17 - Descrizione di eventuali strumenti di supporto e servizi di sostegno fruibili all'interno dell'azienda e sul territorio e valutazione della loro efficacia in relazione alle attività della categoria di appartenenza ovvero ad attività diverse.
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

18 - Valutazione di sintesi in ordine al pregiudizio alle attività della categoria di appartenenza ovvero ad attività diverse, sulla base degli indicatori di cui ai precedenti paragrafi da 1 a 17.

La menomazione:

Non consente lo svolgimento delle attività della categoria di appartenenza ma consente lo svolgimento di attività diverse. (coefficiente 0.8)

Non consente lo svolgimento delle attività della categoria di appartenenza e interferisce apprezzabilmente con lo svolgimento di attività diverse, pur consentendole. (coefficiente 0.9)

Impedisce qualunque attività lavorativa, o consente il reimpiego solo in attività che necessitano di intervento assistenziale permanente, continuativo e globale. (coefficiente 1)

Note…………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

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